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Ricordo di Luigi
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Mercoledì 29 Giugno 2011 15:13 |
Ricordiamo agli amici che Sabato 2 Luglio alle 18.00 a Castelnuovo vi sarà la Messa di suffragio in ricordo di
Luigi |
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C’è un internet point là su in cielo... |
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Mercoledì 27 Ottobre 2010 14:56 |
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Ci deve pur essere da qualche parte, ne siamo certi. In qualche angolo nemmeno troppo nascosto del Paradiso esiste di sicuro la possibilità di una connessione wireless alla rete internet ed è da li che ora Luigi ci osserva e segue l’evoluzione di una delle sue creature tanto amate e alla quale, in vita, tanto si è dedicato profondendo impegno.
Da ormai troppo tempo, dobbiamo riconoscerlo, “Le auto e le moto” giace fermo sugli scritti a lui stesso dedicati. Siamo certi del fatto che chi da sempre ci ha letto e sostenuto saprà comprendere e giustificare questo periodo di silenzio.
E’ proprio con Luigi nel cuore che ora ci accingiamo, dopo aver riordinato le idee e rasserenato l’animo, a riaprire le pagine del sito.
“Le auto e le moto” tornano in pista e lo fanno proprio a poche settimane dal periodo più caldo e più ricco di soddisfazioni dell’anno, il raduno di novembre, il raduno che è stato ideato, fortemente voluto e fatto via via crescere da Luigi e che, non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo, sarà intitolato alla sua memoria oltre che a quella dell’amico Roberto.
In altre pagine del sito potrete leggere nel dettaglio il programma della manifestazione novembrina ancora una volta abbinata alla tradizionale fiera castelnuovese del Tartufo giunta ormai alla sua ventesima edizione.
Noi siamo tornati, tornate anche voi, riprendete a leggerci e a collaborare per la migliore riuscita della rivista che, ormai è cosa nota, non può progredire senza la vostra collaborazione. Ricominciate, come nel passato, a spedirci testimonianza delle vostre storie ed esperienze dirette con auto, con moto, con mezzi agricoli che hanno fatto la vostra storia oltre che la storia della mobilità stradale e della meccanizzazione in agricoltura.
Lanciamo anche, qui ed ora, una iniziativa per il futuro di cui vi diamo pratica dimostrazione pubblicando il primo servizio, quello dedicato ad una Fiat 514 catturata dal nostro obbiettivo in quel di Santa Margherita Ligure. Armatevi dunque di macchina fotografica e diventate reporter per conto di “Le auto e le moto”. Inviateci le foto di mezzi particolari e decisamente fuori del comune per originalità, bellezza, vetustà o pregio. Raccontateci, e raccontate a tutti i lettori, dove le avete viste e in quale occasione siete riusciti ad immortalarle, magari, se siete proprio bravi, provate ad allegare una piccola scheda tecnica. Chissà che non ne nasca l’idea per un futuro concorso che possa in qualche modo premiare la vostra collaborazione. Potremmo considerarla come una sorta di “Caccia al Tesoro”.
Buon lavoro dunque, buon lavoro a noi ma anche buon lavoro a voi, cacciatori di tesori... e buona lettura naturalmente, continuate a seguirci. |
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Venerdì 17 Settembre 2010 08:37 |
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L’uomo è solo una canna, la più fragile della natura. Non occorre che l’universo si armi per annientarlo: una goccia d’acqua basta a ucciderlo. Ma l’uomo sa di morire e la sua dignità consiste nel pensiero. E in esso che dobbiamo cercare la forza e noi caro LUIGI continueremo a considerarti un grande esempio.
Il Presidente e i soci del club Reporter Autostoriche |
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Mercoledì 28 Luglio 2010 15:20 |
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Saper vivere quando vivere è difficile, cantare quando le labbra sono serrate dal dolore, sorridere quando si ha il pianto nel cuore, cadere per rialzarsi più forti e combattivi di prima…… Tutto questo ce lo hai insegnato tu ed è così che vogliamo ricordarti per sempre insieme a tutti coloro che come noi ti hanno voluto bene ed ancora te ne vogliono.
GRAZIE LUIGI
Cristina e Diego – Silvio e Toni |
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Martedì 13 Luglio 2010 15:58 |
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Luigi è già assunto fra gli speaker in paradiso (all’inferno non sono ammesse né moto né auto d’epoca, per il purgatorio l’ASI deve ancora deliberare) ad annunciare i concorrenti, non importa se alla partenza o all’arrivo. Infatti, a un certo punto del nostro cammino esistenziale l’alfa e l’omega, almeno per i credenti, coincidono con la fine di una vita e l’inizio di un’altra. Ma se per un attimo ipotizziamo che un bravo meccanico celeste gli abbia fatto scendere il livello del flusso verbale da 7000 parole al minuto a circa la metà, Luigi in paradiso sarebbe il numero uno in tema di tutto ciò che attiene l’auto motorismo storico. Proviamo a chiudere gli occhi e immaginiamo un grande, variopinto gazebo tricolore, perché auto storiche e fede patriottica devono trionfare anche nelle alte sfere dell’empireo: le centinaia di gazebo da Luigi occupati sulla terra trasferiamoli lassù dove le auto sono già elettriche, non emettono odori, né spaccano i timpani. Già perché lassù non occorre sgommare, consumare treni di pneumatici, né inchiodare: il pressostato è virtuale, il controllo dei tempi (mi viene da dire il controllo dei modi e dei percorsi) l’hai già fatto sulla terra, i giochi sono fatti e chiusi.
Che il tuo stanco piede, caro Luigi, sia lieve sul pressostato del circuito celeste in cui i tempi senza spazio o limite non necessitano più né di cronometri né tanto meno di giudici. Che cosa è più per te il fuori tempo massimo, se non una stupida accozzaglia di parole di fronte all’eternità? Che cosa è una giuria che decreta il salto di una prova? Ma quante prove e tutte speciali se non specialissime tu hai dovuto affrontare in questi anni e il premio (!) era rappresentato di volta in volta dal risveglio dopo un’anestesia o dai crampi intestinali che non ti davano tregua… Ma qualche ora o giorno dopo la chemio o un intervento, tu tornavi sul “pezzo”. C’erano il tale raduno o la tale fiera o il tale incontro dove … c’era puzza di benzina o di olio bruciato di battistrada consumato. Meglio se tutte queste cose assieme, c’era più casino e tu nel casino ti stordivi, ti annullavi e con quella tua voce roca sommergevi.
L’interlocutore, non lo lasciavi fiatare, neanche ragionare. Solo adesso comincio a pensare che quell’interlocutore fosse proprio la tua malattia e che tu la zittissi con quel tuo comportamento vulcanicamente eruttivo, apparentemente dissacratore e caustico. Perché a ben vedere dietro la scorza del duro anzi del durissimo c’erano tutta la fragilità e la debolezza dell’uomo che ha paura del destino avverso e che si aggrappa alle lamiere, ai cronometri, agli sponsor ovvero a tutto quell’ambaradan che era la tua risorsa di sopravvivenza. L’auto e la moto vecchia alle quali tu Luigi annettevi tanta importanza, sono esattamente l’antidoto alla morte: ben oliate e ben pulite (guai portare ai raduni macchine sporche!) esse rappresentano la vittoria della tecnologia, ancorchè obsoleta, sullo sfasciacarrozze. I chirurghi contro il cancro.
Vecchie, cigolanti, scarburate come te, ma vivaci e viventi a dispetto degli anni, dei chilometri e degli incidenti di percorso: ecco il mondo reale e virtuale di Luigi coincidenti in una metafora-sintesi della vita corporea, animistica e auto motoristica
Ti saluto caro Luigi e finalmente te lo posso dire: con quelle odiosissime freccette di svolta a dx e sin dei tuoi radar fammi vedere la strada giusta. E, non arrabbiarti, ma non sono le auto e le moto che hanno fatto la storia, ma tu hai fatto, della tua vita, una storia.
teresio |
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Mercoledì 30 Giugno 2010 22:30 |
Ciao Luigi

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