Normativa


...le foto che faranno la storia della vostra moto... PDF Stampa E-mail

Ecco un paio di consigli che ci dà Dario del Moto Club Drivers di Cuneo, su come fare le foto per la storicità della vostra moto.

Il formato 10 x 15 va bene ma cartaceo (no supporto digitale, ma le foto vere e... storiche...)

Devono essere scattate con uno sfondo chiaro, per esempio una parete bianca uniforme o anche giallina ma chiara, senza cancelli, tombini ne garage sullo sfondo. È meglio scattarle in ginocchio!!!

Occorre prima di tutto toglier gli orpelli come la ruota di scorta e il suo supporto, o... i cornetti portafortuna... perchè in FMI non vogliono che gli accessori compaiano sulla moto. Compresi gli adesivi (anche se sono quelli di una volta con le donnine senza veli...)

Sella e manopole vanno nuove e/o originali... non valgono gli strappi...

Vanno fatte due foto dal lato destro e due dal lato sinistro, vanno uguali, con la moto parallela alla parete e non di tre quarti.

Una foto scattata di fronte e una da dietro; sempre dal basso ed in verticale con sfondo chiaro o neutro.

Ulteriori fotografie sono richieste per il numero di telaio (se non si legge occorre carteggiare la parte interessata) ed una dello stesso posto scattata da un metro circa, dove si veda il numero di telaio, anche se naturalmente non si leggerà più, ma anche una parte della moto, in modo da far vedere che il mezzo è quello.

In totale le foto sono 8... poi spedite tutte le fotocopie di tutti i documenti al moto club... e attendete per pagare...

Tempi tecnici, ferie FMI ma tutto arriverà a casa

Dario Malabocchia

 
Pagamento bollo mezzi storici trentennali PDF Stampa E-mail

In tanti ci richiedono un aiuto per certificare il loro mezzo. Ma noi a parte i consigli da "amici" giriamo la soluzione ai club e ai registri di marchio.
Richiediamo fra l'altro i sopradetti club o registri di marchio, a creare un collegamento con noi, per una semplice questione: che noi non ci sostituiamo a loro e quindi crediamo nella collaborazione.
Dicevamo: per ottenere la certificazione necessaria le strade sono almeno tre (mezzo con almeno vent'anni).
La prima è l'ASI: Ci si iscrive ad un club autorizzato dall'ASI (www.asifed.it) stesso. Fatta l'iscrizione si presentano i documenti richiesti: fotocopia dei documenti del mezzo. Con i dati del proprietario (foto copia C.I.), poi le fotografie del mezzo, su fondo chiaro di 3/4 anteriore e posteriore (dove si veda la targa), dei numeri del motore, dei numeri di telaio nel cofano (per le auto), vista dall'alto (per le moto). Si porta tutto al club. Si fanno i versamenti necessari a si attende l'arrivo del "pezzo di carta".
La seconda è LA F.M.I (www.federmoto.it). La procedura è la stessa. Ma attenzione ai moto club, che siano iscritti alla federazione.
La terza, come detto in altre pagine del sito, in Piemonte c'è www.autostoriche-reporter.it che può fare la certificazione. Con molta professioanalità il club reporter, certifica l'automezzo. Ma ad una condizione... il mezzo deve essere perfetto, altrimenti non... VE LO PASSANO !!!

La morale è questa. Il mezzo DEVE essere a posto.
Poi come detto se i club o i registri di marca vogliono presentarsi su questo sito, fanno un grande piacere agli amici che hanno " le auto e le moto che hanno fatto la storia"

... Conservatevi bene

 
La legge: Una giungla! PDF Stampa E-mail

Abbiamo tutti noi appassionati di auto e moto storiche (non vecchie!), la fobia di apparire in pubblico. Forse per dei retaggi infantili, vuoi per il malcostume di gridare all’appestato se qualcuno ti vede in giro con una moto o auto storica. Oppure e mai nessuno lo ammetterà... per PAURA! Di cosa?

Di quello che dice la gente, già lo abbiamo scritto. Delle tasse non credo, a meno che non siamo evasori totali; la risposta è chiara: NON capiamo nulla o poco nulla delle leggi che “circondano” nostri mezzi storici.

... Il mio amico mi ha detto che non devo pagare il bollo se il mezzo (moto o auto) ha più di vent’anni compiuti. La custode della casa dice che a Bologna si può girare a giorni alterni con la NSU Prinz, ma solo con quella, se è omologata dal club di registro. Mentre la parrucchiera di mia moglie, dalla quale va anche la moglie del presidente del club Trabant nel mondo, dice che le ha detto che l’assicurazione è obbligatoria, anche se il mezzo è fermo da 24 anni nel box; naturalmente mai nessuno ha avvisato che se l’auto è ferma da 24 anni nel box, non deve pagare assicurazione. Ma anche per il bollo, la legislazione non è chiara, e club che vai legge che senti. Ritengo, seriamente che ci sia bisogno (e non diciamo la solita frase... a livello nazionale) DI UN CHIARIMENTO.

Per difendere te, che hai la 500 R di tua zia, e che continui a pagare il bollo, anche quando, auto a posto e revisionata, con una semplice iscrizione ad un club di marca, con quattro foto e due fotocopie, hai l’esenzione dal bollo, una bella targa di riconoscimento e sai sempre che cosa fare alla domenica!! Per aiutare te che sei in pensione e hai una moto BMW, in garage, la devi rimettere un pochino a posto, e poi ti faresti un bel giro sulla collina della tua città... maaaa non sai cosa devi fare.

E allora ti affanni, qualcuno ti spaventa, qualcuno ti spenna, poi ti arrabbi... e pianti tutto li, magari vendendo il tuo mezzo “che ha fatto la storia” a 10, quando poi vieni a sapere che valeva 30.

Quindi? Beh tramite voi, delle auto e delle moto che hanno fatto la storia, chiedo più chiarezza e, diciamo, uguaglianza fra le regioni d’Italia. E poi non vergoniamoci dei nostri mezzi. Ad una condizione: di trattarli bene e di non farne solo un mezzo speculativo. Se poi ha fatto la nostra storia, motivo di più di affezionarsi e di trattarlo come “uno di famiglia”.

L. N.