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Trenta anni fa nel 1979 nasceva una gara motociclistica per le moto da enduro che è stata subito identificata come la più impegnativa, dura ed avventurosa di tutte. Si trattava del raid africano PARIGI-DAKAR. Il fascino dell’avventura, il richiamo dell’Africa ed il mito eroico del motociclista senza paura e senza fatica, capace di orientarsi in tutti i luoghi, di saper guidare nella sabbia delle dune, sulle piste sassose del deserto ed anche nel fango delle strade di terra rossa della savana e di superare le avversità del clima torrido e delle tempeste di sabbia, sono tutti ingredienti che avevano, ed hanno tutt’ora, un grande richiamo romantico. La Honda ha vinto la corsa con differenti piloti (ricordo il francese Cyril Neveu e l’Italiano Edi Orioli) nel 1981 e poi ininterrottamente per 4 anni dal 1986 al 1989. La moto che partecipava alla corsa nei primi anni era la XL 600 Parigi-Dakar, un modello monocilindrico, 4 tempi, raffreddato ad acqua con un capace serbatoio per la benzina. Dal 1986 la Honda ha partecipato al raid con un nuovo modello di moto, era la NXR 750, una moto diversa dalla precedente con motore bicilindrico, 4 tempi, raffreddato ad acqua e di cilindrata maggiore.
Diretta evoluzione della XL 600 Parigi-Dakar è la Honda XL 600 LM messa in vendita in Italia dal 1984, esso si caratterizza per un serbatoio molto capiente ed un aspetto molto aggressivo e filante. Ho comprato questa moto nel 1985 dalla concessionaria GHIBOR a Torino, che ai tempi aveva sede in C.so Peschiera. Mi aveva consigliato nell’acquisto il mitico Giovanni Salaffia che allora dirigeva, sempre nella sua tuta di un bianco immacolato, l’officina Honda. Le dimensioni extra del serbatoio e l’ottima tenuta di strada, sia su asfalto che su sterrato, mi hanno permesso di percorrere moltissimi chilometri in grande sicurezza attraverso le Alpi valicando mitici passi alpini come il Galibier 2008m, il Lautaret 2058m , il Gavia 2651m, il Giovo 2014, il Rombo 2505m, l’Agnello 2748m o lo Stelvio 2758m e percorrendo strade militari bianche come quelle che portano allo Jafferaux 2850m al o al ghiacciaio del Sommellier (la strada più alta d’Europa che arriva ai 2991m di altitudine).
Il modello XL 600 LM prodotto fino al 1985 aveva il serbatoio bianco con apice blu e strisce orizzontali rossa ed arancione alterante, sella blu, parafanghi bianchi, motore rosso e cerchioni dorati; dall’anno seguente i colori mutarono ed il serbatoio delle nuove XL 600 LM presentava strisce orizzontali azzurre di diversa tonalità mentre i cerchioni erano color grigio metallico.
Ecco alcune caratteristiche della moto:
- Motore: monocilindrico a 4 tempi raffreddato ad acqua da 591 cc, distribuzione monoalbero, trasmissione a catena.
- Accensione: sia elettronica che a pedale.
- Frizione: a dischi multipli in bagno d’olio.
- Cambio: a cinque rapporti con ingranaggi sempre in presa ed innesti frontali.
- Sospensioni: anteriore Showa oleopneumatica con steli da 41 mm e forcellone in alluminio e sezione rettangolare. Posteriore monoammortizzatore Pro-Link oleopneumatico regolabile su tre diverse posizioni.
- Freni: anteriore a disco diametro 225mm con pinza a doppio pistoncino parallelo; posteriore a tamburo diametro 130mm.
- Dimensioni: lunghezza 2205mm, larghezza 865mm, altezza 1205mm, interasse 1445mm.
- Peso: a secco 155 Kg.
- Capacità serbatoio: 28.5 litri, di cui 6 di riserva.
- Potenza: 44 cv/8000 giri.
- Velocità massima: 160 km/ora.
25 Febbraio 2009
Envi


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