|
... mai regalo fu così ben accetto! Cadeau della zia “speedy”. Ha saputo donarmi il più bel giocattolo della mia vita.
Sette anni fa mi regalò un’A112 Abarth 70 HP e fu l’inizio della fine.
Per un anno stetti buono buono partecipando a qualche raduno “tranquillo”.
Poi cominciai, spinto dal buon vecchio Biason (meccanico di Torino “che ha fatto la storia”!), a portare l’auto dapprima a piccoli livelli: assetto anteriore, impianto elettrico in fili d’argento e freni grossi. Passava il tempo e nascevano le idee: assetto posteriore con balestra rovesciata, cambio corto, fari supplementari, braccetti rinforzati e piastra para colpi.
Sotto al cofano arrivavano: la barra duomi, il filtro originale Abarth, la doppia ventola dell’aria e la doppia pompa della benzina. Nell’abitacolo sovrapedali in Kevlar, lampada naviga, piastre poggia piedi e... dulcis in fundo... tutta la strumentazione Halda, Brantz e un crono Sparco. Iniziò la regolarità.
... mai regalo fu così ben accetto
L.S.
Torna al Dizionario della Auto d'Epoca >
|