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Il blocco, in su o in giù, di una cerniera lampo è un’esperienza tanto più imbarazzante e fastidiosa quanto più si verifica in circostanze sfavorevoli come ad es. di fronte a un vasto pubblico. Orbene da evento intimo e inc... fra 4 mura domestiche, esso diventa uno show di irresistibile tragicomicità se il palcoscenico è ampio come Piazza Carlo Felice davanti al Caffè Talmone, vicino alla inseparabile R4 appena posteggiata.
Nel caso specifico, a non volersi agganciare, erano i terminali di una zip di un giaccone: le mie dita vanamente tentavano di far combaciare l’innesto a baionetta di un capo con la sede dell’altro. Le dita fredde, l’usura dei monconi, la pancia prominente che mi impediva di vedere bene lo scenario dello scontro, aumentavano il nervosismo.
Il mio armeggiare o meglio il mio trantugare poco sotto l’ombelico e l’oscillare con il corpo avanti e indietro accompagnato da saltelli propiziatori attirarono l’attenzione di una vigilessa poco distante. Già percepivo, amplificata, la vergogna prodotta da decine e decine di sguardi, di passanti che invece, forse, neanche mi vedevano: figuriamoci quando la vigilessa si avvicinò e mi chiese se avevo bisogno di aiuto. Il sì venne più dagli occhi che dalla bocca.
In quel momento si materializzò ciò che è per l’uomo medio italiano l’uniforme indossata da una donna: poiché essa non minacciava, né redarguiva, né sanzionava ma, da pubblico ufficiale, si offriva a lenire le mie sofferenze durante l’esercizio delle sue funzioni, essa diventava un angelo paracadutato... dalla legge. Dopo la figura materna è il massimo: è la sintesi tra un ideale al femminile in cui età e bellezza sfumano e un corpus maschile (la divisa) che definisce la norma. Non a caso nelle aule dei tribunali la giustizia è una dea con i piatti della bilancia in mano.
La sua, invece, e qui inizia la scenetta gustosa, scivolò rapidamente poco sopra la patta dei pantaloni, trovò il punto di aggancio della zip, e, in un attimo, fece fare al cursore il lungo-corto viaggio fino al collo. Essersi esposta in una manovra poco protocollare davanti a una folla quanto meno incuriosita dal duetto indica che il comportamento ottimale di un lavoratore è subordinato più dall’accoppiata cervello-cuore che dal mansionario.
Un’ultima annotazione: quando, soddisfatta, si raddrizzò dalla parziale, imbarazzante ed evocativa flessione, io ero così paonazzo e bollente che mi sarei sfilato il giaccone. Allora sì che avrei lasciato la mia inseparabile R4 perché “lei” mi avrebbe portato in commissariato. Dura lex, sed lex.
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