|
Il mio nome all'anagrafe è Piero Dante, ma da sempre tutti mi chiamano Dante, ho un passato come corridore automobilistico e auto-riparatore per quasi mezzo secolo.
Quanto vi racconto è un'avventura cominciata qualche anno fa, esattamente nel 1995.
Mio fratello Celestino, con cui condivido la passione motoristica, arriva un giorno in officina con una notizia bomba: "Ho scovato una Abarth 595 carrozzata Mod. D."
Fu talmente convincente che fece crollare le mie perplessità, dopo qualche giorno, mi portò al garage dove da anni era ricoverata la 595, la trovammo sotto uno strato di polvere anch'essa d'epoca.
Per le contrattazioni fu mio fratello Celestino ad occuparsene, a me toccava il gravoso compito del restauro.
La sorpresa maggiore fu quando aprii il libretto di circolazione e lessi che era una 595 nella versione SS più potente e più rara.
La 595 era passata sotto le mani di un bizzarro personaggio che aveva modificato sia la carrozzeria che la meccanica.
La scocca non presentava segni di corrosione, ma le modifiche apportate avrebbero fatto cadere qualsiasi intenzione anche al più tenace appassionato.
Il cruscotto era tutto un foro, zeppo di strumenti anche doppi, le fiancate presentavano due vistosi fori per dare aria a chissà quale radiatore, tre autoradio fissate vicino alla traversa superiore del tetto, insomma un disastro.
Ho passato non so quante ore a smontare pezzi che non c'entravano nulla con la povera 595 versione Fantasia di Walt Disney.
Per la meccanica fui fortunato, erano state apportate modifiche solo estetiche, ai carter, fortuna che in cantina avevo conservato dei carter originali in modo da poter portare allo stato originale il cuore della 595.
I componenti Abarth erano conservati nella completa originalità.
Dopo qualche mese il carrozziere mi restituì la scocca rimessa completamente a nuovo in originale, inutile dire che la vettura la rimontai a tempo perso, alcuni amici mi diedero una mano chi per l'impianto elettrico, chi per rimettere gli stemmi giusti nelle posizioni originali, chi controllava con occhio critico dando le dritte giuste, insomma un'orchestra di appassionati con un unico obbiettivo: vedere rinascere la 595 SS.
Una seconda sorpresa mi aspettava alla prima seduta di revisione, scoprimmo che sul libretto di circolazione risultava che la vettura era allestita di gancio traino.
Immediatamente feci la cancellazione dal libretto, mai avrei avuto il coraggio di circolare per strada con una 595 SS allestita di un bel gancio traino versione Fantozzi.
Non nascondo che sono orgoglioso di questa auto che ho restaurato e messo a punto.
Ogni tanto quando abbiamo tempo, con mio fratello Celestino, tiriamo fuori dal garage la 595 SS e scorazziamo per le strade provando tutto il piacere di essere al volante di una ABARTH, auto che hanno fatto la storia dell'automobilismo sportivo.
Per tutti Dante.
Silvio e TON1


Torna al Dizionario della Auto d'Epoca >
|