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Un sogno da sempre. Irraggiungibile e così remoto da non essere nemmeno preso in considerazione. Soprattutto con quell’arancio “totale” che solo lei può permettersi. Non un bianco, grigio, nero… un colore buono per tutte le stagioni. Un colore che puoi solo amare o odiare.
Poi, nel 2006 - all’improvviso - un’occasione. Un passaggio del testimone da parte di un amico che non la usava più. Non ci potevo credere. Una Carrera arancio, con il tetto apribile. Da vero intenditore, scelgo la macchina per la tinta della carrozzeria!!!
Unico rimpianto la targa non è quella originale: “nata” ad Aosta si è trasferita in Liguria. Quindi la sigla della provincia è ora quella di Imperia. Pazienza, ogni tanto ci si deve accontentare. Però è già omologata ASI, con regolare targa oro.
Poi scopro che, oltretutto, è in “gran bel pezzo” di macchina. L’ultima versione con alimentazione ad iniezione meccanica. Con l’aggiornamento estetico predisposto secondo lo schema del “model year 1974”, che aveva recepito le nuove norme USA sulla sicurezza e sull’inquinamento, con i paraurti all’americana, grandi e ad assorbimento d’urto, e con i gruppi ottici posteriori uniti da una fascia trasparente rossa inglobante i retronebbia.
Con la cilindrata portata a 2687cc., ed interni aggiornati (plancia, sedili, accessori) per migliorare comfort e sicurezza.
Quando passa tutti si voltano a guardarla, magari anche solo per chiedersi come si fa a comprare una macchina di quel colore!!!
Questa auto, dopo l’acquisto ha partecipato ai raduni di Castelnuovo, del 2006, 2007 e 2008.


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